SCUOLE CHIUSE. RESTI A CASA ANCHE IL PERSONALE ATA

Visto che ci arrivano molte segnalazioni da scuole che non hanno ancora deciso la chiusura per limitare il diffondersi del coronavirus, abbiamo inviato questa comunicazione per sollecitare gli organi competenti alla verifica dell’opportunità di queste scelte.

  • * * *

All’Assessore all’Istruzione e Formazione Professionale della Sicilia

Al Direttore dell’USR della Sicilia

Ai Dirigenti degli Ambiti Territoriali della Sicilia

Ai Prefetti delle provincie della Sicilia

Agli uffici di Prevenzione e Protezione delle AASSLL della Sicilia

e p.c. ai/alle DS degli Istituti Scolastici della Sicilia

LORO SEDI

 

Oggetto: Emergenza epidemiologica da COVID-19 e organizzazione del servizio del personale ATA nelle Istituzioni scolastiche della Sicilia

La scrivente O.S. Cobas Comitati di Base della Scuola, Coordinamento Regionale Siciliano, venuta a conoscenza del fatto che in alcune scuole si è disposta l’organizzazione del servizio ridotto che prevede la presenza a scuola del personale ATA:

Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400;

Vista la delibera del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020, con la quale è stato dichiarato, per sei mesi, lo stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili;

Visto il decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante «Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19» e, in particolare, l’articolo 3;

Visti i decreti del Presidente del Consiglio dei ministri del 23 febbraio 2020, del 25 febbraio 2020, del 1° marzo 2020, del 4 marzo 2020, dell’8 marzo 2020 e del 9 marzo 2020;

Considerato che l’Organizzazione mondiale della sanità il 30 gennaio 2020 ha dichiarato l’epidemia da COVID-19 un’emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale;

Considerati l’evolversi della situazione epidemiologica, il carattere particolarmente diffusivo dell’epidemia e l’incremento dei casi sul territorio nazionale;

Viste le misure adottate dal Governo sull’intero territorio nazionale, in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19;

Vista la sospensione delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado;

Vista le Note MIUR del 6, 8 e 10 marzo;

Visto l’articolo 87 del decreto Cura Italia Decreto-Legge 17 marzo 2020, n. 18

chiede ai responsabili delle Istituzioni in intestazione

se le attuali disposizioni degli Istituti Scolastici che hanno previsto la riduzione del servizio con presenza a scuola del personale ATA siano conformi ai provvedimenti normativi emananti in questa fase di emergenza finalizzati al contenimento del coronavirus;

se le attività programmate, predisposte dalla dirigenza scolastica siano indifferibili, se sia effettivamente indispensabile, necessaria, anche in ragione della gestione dell’emergenza, garantire la presenza dei dipendenti come individuati nelle Istituzioni scolastiche;

se si poteva garantire lo svolgimento della detta prestazione tramite il lavoro agile di cui alla legge 22 maggio 2017, n. 81 come richiamato dal decreto Cura Italia Decreto-Legge 17 marzo 2020, n. 18;

di verificare in che modalità vengono garantite le più idonee misure di sicurezza finalizzate a salvaguardare l’integrità psicofisica dei dipendenti.

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