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  • GIORNALE N° 6 COBAS SCUOLA marzo/aprile 2019

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Valutazione del servizio prestato dai docenti non inclusi negli elenchi prioritari nei progetti di cui all’Accordo MIUR/Regione Sicilia 1^ annualità (Progetti POR)

 Ennesima puntata del pasticciaccio brutto dell’aggiornamento delle graduatorie permanenti. L’USR Sicilia dirama una nota con cui tenta, in verità in modo piuttosto maldestro e a procedure ormai concluse, di stabilire parametri certi per la valutazione dei servizi svolti nei progetti POR Sicilia dai docenti non inclusi negli elenchi prioritari. Continua a leggere

MOBILITAZIONE CONTRO I TAGLI

Presidio Precari della Scuola

Drammatico inizio dell’anno scolastico per i precari docenti e Ata che nero su bianco si sono resi conto della loro espulsione dal mondo della scuola.

I tagli gelminiani hanno penalizzato principalmente le regioni del Sud e in particolare in Sicilia con oltre 6000 tagli.

I precari non si rassegnano e hanno iniziato una dura lotta per la difesa del posto di lavoro e della qualità della scuola pubblica.

Continuano le mobilitazioni in varie parti d’Italia per opporsi alla decimazione del personale scolastico. In occasione delle convocazioni dei lavoratori precari della scuola per gli incarichi, di fronte all’esiguo numero di posti disponibili per le supplenze annuali, monta la rabbia e la protesta di chi resta senza lavoro. Sono ormai numerosi gli USP presi di mira dalle mobilitazioni.

I Cobas a fianco dei precari in lotta invitano tutti, docenti, genitori e studenti, a partecipare al presidio permanente davanti all’USP di Palermo e lanciano la proposta di una assemblea cittadina per costruire una più larga opposizione alla devastazione della scuola pubblica.

In preparazione di questo momento cittadino sono convocati presso la sede Cobas (piazza Unità dItalia 11, Palermo)

  • mercoledì 2 settembre 2009 alle ore 17 l’attivo di iscritti e simpatizzanti dei Cobas per discutere delle iniziative di lotta di inizio anno scolastico;
  • giovedì 3 settembre 2009 alle ore 17 l’assemblea dei precari su:

1) Analisi della situazione dopo le convocazioni presso gli USP: effetti dei tagli di Gelmini-Tremonti e ricadute (dis)occupazionali in Sicilia.

2) Situazione dei ricorsi al TAR del Lazio ed al Presidente della Repubblica attualmente in itinere, proposta di eventuali ulteriori azioni legali rivolte agli USP ed al MIUR.

3) Proposte ed organizzazione di iniziative di lotta (manifestazioni, scioperi ecc.) da attuare in corrispondenza dell’apertura dell’Anno Scolastico.

RATTOPPI PER I PRECARI DELLA SCUOLA SICILIANI

Lo scorso 6 agosto è stata siglata un’intesa biennale tra il Miur e il governo regionale siciliano finalizzata alla realizzazione di interventi integrati per garantire il successo scolastico con particolare attenzione a tutte le categorie a rischio di marginalità sociale.

Nell’accordo si prevede l’assegnazione di personale aggiuntivo alle scuole che sarà utilizzato in attività progettuali rivolte agli alunni a rischio di marginalità sociale e per sostenere l’innalzamento della qualità dell’offerta formativa, attraverso il miglioramento dell’insegnamento della matematica, delle scienze, della tecnologia e della lettura.

I posti disponibili sono 300 per il personale ATA, circa 700 per i docenti di sostegno e circa 1000 per i docenti su posto comune, per un totale di circa 2000 lavoratori, che abbiano prestato servizio nell’anno scolastico 2008/2009 e che saranno individuati utilizzando le graduatorie ad esaurimento e permanenti. Il Miur riconoscerà il servizio prestato a questi lavoratori e il conseguente punteggio ai fini delle Gae. I soldi per coprire l’operazione saranno presi dai fondi POR e PON.

Dunque, il governo nazionale taglia e quello regionale ci mette una pezzuola che copre a malapena una porzione del buco.

Vedremo le modalità di attuazione dell’intesa (le scuole che avranno la dotazione di organico, l’individuazione dei precari da assumere, il lavoro che dovranno svolgere, le retribuzioni) ma già da ora possiamo dire che sicuramente passerà qualche mese prima che le scuole potranno richiedere questo personale e quindi la loro funzione ne sarà sicuramente depotenziata.

Non ci aspettavamo molto di più dall’istituzione regionale, i cui partiti che la dirigono sono gli stessi che a livello nazionale hanno promosso i licenziamenti di decine di migliaia di persone (e altrettanto avverrà nei prossimi due anni scolastici).

Ciò, ovviamente, non ci mette il cuore in pace, anzi ci conferma nella convinzione che solo le decise mobilitazioni unitarie, dei lavoratori della scuola, degli studenti e dei cittadini che tengono alle sorti della scuola pubblica possono invertire il percorso delle deleterie politiche in materia di istruzione che da più di un decennio guizzano in Italia.

COBAS IN DIFESA DEI PRECARI DELLA SCUOLA

Alla luce dei tagli della Gelmini (42000 cattedre per l’A.S. 2009/2010 + 45000 per l’A.S. 2010/2011) molti docenti precari rischiano di rimanere disoccupati. Per aggravare la situazione dei docenti meridionali, i più colpiti dai tagli, il Ministro ha varato il DM n°42 del 8 Aprile 2009 che costringe al “confino” i precari, che verranno inseriti “in coda” nelle graduatorie anziché a “pettine” in base ai punteggi acquisiti con i titoli e gli anni di servizio. Continua a leggere